Quale vasca per gli endler
Nessun pesce ha meno pretese di un endler per vivere
bene. Non ha necessità di (costose) vasche di grandi dimensioni ne ha
bisogno di (costosi) impianti ad osmosi inversa per addolcire l'acqua
distribuita dai rubinetti di casa nostra. Anzi, generalmente, si adatta
molto bene all'acqua di rubinetto, o meglio è più corretto dire che le acque
dure o medio dure generalmente distribuite in Italia sono adatte
all'allevamento degli endler.
Per allevare i "Poecilia wingei" possono andare bene anche
vasche molto piccole: in una vaschetta da 10 litri in plastica, con un
piccolo filtro ad immersione, ho ospitato per diversi mesi la mia prima
coppia di endler che lì si è felicemente riprodotta più volte.
Per un piccolo acquario specifico (dedicato ad una sola
specie) potranno andare bene vaschette da 20 o 30 litri nelle quali potrà
trovare agevolmente spazio una piccola colonia di 7 - 15 individui di tutte
le età insieme ad una nuvoletta di guizzanti avannotti.
Vasche di 40 - 60 litri sono l'ideale per realizzare
piccoli acquari di comunità associando agli endler qualche coinquilino
tranquillo che occupa zone diverse della colonna d'acqua (qualche Barbus, un
branchetto di 3 - 4 Coridoras o un paio di Ancistrus dolichopterus, quest'ultimi nelle vasche più grandi).
Se vogliamo arricchire il numero e le specie di
coinquilini, possiamo optare per vasche di 70 - 100 litri. Tuttavia, a mio
modo di vedere, acquari di queste dimensioni tendono a non rendere merito
alla bellezza della specie che rischia di restare nell'ombra a causa delle
dimensioni ridotte degli Endler.
Acquari più grandi sono
assolutamente inutili ed, a meno di esigenze particolari, li destinerei
all'allevamento di altre specie di pesci ornamentali.
Allestimento
della vasca
Le parole d'ordine sono due: "filtraggio ed
illuminazione": il filtro biologico garantisce la salubrità dell'acqua in
cui nuotano i nostri ospiti; l'illuminazione permetterà il buon
attecchimento della vegetazione (non siete certo di quelli che si
accontentano di piante di plastica) e la proliferazioni di quelle alghe (non
troppe si spera) che integreranno la dieta di adulti e avannotti.
Altri siti in rete spiegano molto bene come allestire un filtro, come
proporzionare l'illuminazione o come scegliere le lampade, molto esaustive
in proposito solo le F.A.Q. del newsgroup it.hobby.acquari che potere consultare cliccando
qui. Lì
potrete trovare inoltre utili informazioni e consigli riguardo la pulizia
del filtro, l'arredamento, il fondo, la vegetazione ecc.
Mi preme precisare solo un paio di cose riguardo il
filtro ed il fondo:
-
L'efficienza del filtro biologico (ma sarebbe più
corretto parlare di reattore biologico) non dipende dalla potenza della
pompa ma dalla biomassa batterica adesa al materiale di supporto
(cannolicchi, spugne, ecc.), una potenza eccessiva della pompa potrebbe
essere controproducente perché tenderebbe a strappare e dilavare il film
biologico dal materiale di supporto, che in se è inerte. Mettete sempre la pompa del
filtro al minimo (solitamente è più che sufficiente); eviterete inoltre di
aspirare gli eventuali avannotti.
-
In ogni altro allestimento starete bene attenti a
realizzare il fondo con sabbia o ghiaino non calcareo, così come eviterete
di scegliere sassi carbonatici per arredare l'acquario. Questo non è
necessariamente vero in una vaschetta dedicata agli Endler i quali, pur
adattandosi ad acque tenere e anche debolmente acide, gradiscono di gran
lunga acque dure con pH elevato. La presenza di calcare in vasca aiuta a
mantenere stabili queste condizioni.
La qualità dell'acqua
I "Poecilia wingei", ancor più dei guppy, si adattano
alla condizioni più disparate dell'acqua. Tuttavia fornire loro le
condizioni più vicine al loro habitat naturale può migliorare il loro stato
di salute e favorire la riproduzione.
Il prof. Endler
riferisce che sono stati pescati in un laghetto costiero di acqua salmastra
con temperatura elevata 27 - 30°C in condizione di evidente eutrofizzazione
(quindi con concentrazioni elevate di nutrienti) per la presenza di alghe
unicellulari che rendevano torbida l'acqua.
Consiglio
acqua alcalina con pH da 7,5 a 8,5
con valori di gH
intorno da 10 a 15
e valori kH da 8 a 12.
Valori così dovrebbero potersi trovare nella stragrande maggioranza dei
rubinetti italiani, sarà sufficiente fare riposare in una tanica per 24 - 36
ore l'acqua del cambio per permettere al cloro di evaporare.
Ammoniaca e nitriti dovrebbero essere assenti o in tracce (già trovare valori di
0.3 - 0.5 mg/l per i nitriti indica un cattivo funzionamento del filtro, in
questi casi è
consigliato un immediato cospicuo cambio di acqua ed una successiva verifica
del funzionamento della filtrazione)
I nitrati difficilmente potranno essere molto bassi a
causa del sovraffollamento che inevitabilmente verrà a crearsi. Moderazione
nell'alimentazione, cambi d'acqua regolari ogni settimana (del 10% - 20% a
seconda dei valori dei nitrati) e piante a crescita rapida che assimilino i
nutrienti presenti nell'acqua potranno aiutare a tenere entro i limiti
opportuni i valori dell'acqua.
L'uso di qualche buon test
dell'acqua potrà confortarci che tutto procede per il meglio.
Riguardo la temperatura gli endler si adattano alle condizioni più estreme
da 18°C (forse anche meno) a 30°C e più.
Così come
per altri Poecilidi, in qualche sito è detto che mantenere costantemente
alta la temperatura di allevamento degli endler, se da un lato aumenta il
ritmo riproduttivo riducendo il periodo di gestazione, dall'altro tende a
fare invecchiare precocemente i nostri ospiti. Non posso ne smentire ne
confermare tale affermazione, che riferisco così come ho letto.
Personalmente allevo gli endler in casa (riscaldata) senza riscaldatore in
vasca; per tanto le temperature variano da circa 20°C in pieno inverno a 30
- 32°C nelle giornate più calde d'agosto.
L'alimentazione
Gli endler sono onnivori: un’alimentazione varia
garantirà uno sviluppo armonico ed sviluppando le innate doti di vivacità
della specie.
Il cibo potrà essere somministrato 2-3 volte al giorno
(che possono diventare 4-5 se in presenza di avannotti) in dosi moderate. Un’alimentazione frugale manterrà i pesci in buona salute, renderà più
salubre l’acqua e stimolerà gli endler ad integrare la dieta nutrendosi
delle alghe, che inevitabilmente si svilupperanno nell’acquario, tenendole
sotto controllo.
La regola è sempre quella di fornire alimento sufficiente
da poter essere consumato completamente in 2-3 minuti. Se tornando dopo
questo tempo vi capita di osservare residui di cibo sul fondo o anche
frammenti di fiocchi galleggianti è il segnale che le dosi sono eccessive.
La maggior parte dei pasti potrà essere costituita da
mangime secco in fiocchi (leggermente sbriciolato tra le dita) o granulato
medio piccolo. Suggerisco di avere a portata di mano un paio di scatolette
di piccole dimensioni (di marca e composizione diversa - alternando le
somministrazioni) in modo da terminarle nel giro di 3-4 mesi. Questa dieta
potrà essere arricchita con in paio di somministrazioni settimanali di larve
di dafnie o zanzara liofilizzate.
È anche vivamente consigliato somministrare a giorni
alterni un pastone vegetale che è possibile realizzare con qualche
pezzettino di carota, zucchina, fagiolini, piselli ecc. sbollentati, il
tutto frullato o schiacciato a lungo con una forchetta fino a formare una
poltiglia senza pezzi o fibre. Una punta di cucchiaino stemperata in qualche
goccia d’acqua e fatta affondare nell’acquario sarà graditissima ai nostri
ospiti. In qualche rara occasione arricchisco il pastone di proteine
amalgamando piccole quantità di pesce bollito.
Per chi abita nei pressi di uno stagno (sempre che non
sia contaminato da pesticidi, metalli pesanti, liquami o altre amenità) c’è
sempre la possibilità di somministrare di quanto in quanto le larve,
graditissime agli endler, dei piccoli organismi acquatici raccolti con un
retino a maglia fine, o di dedicarsi all’allevamento in casa dell’artemia
salina o delle dafnie. In alternativa al cibo fresco si può ricorrere a
quello congelato in vendita in tutti in negozi di acquariofilia. Purtroppo,
per salvare il matrimonio, ho dovuto giurare solennemente a mia moglie di
astenermi dal mettere larve di qualsiasi invertebrato nel congelatore o
allevare crostacei in bagno.