Il luogo di cattura
Gli endler furono scoperti nella Laguna de los Patos
(laguna delle anatre) nelle immediate vicinanze della cittą di Cumaną nella
regione di Sucre del Venezuela settentrionale.

Il clima della regione costiera che sia affaccia
nel golfo di Cariaco č definito come tropicale desertico (arido) con rare e
scarse precipitazioni (spesso torrenziali) nel periodo da giugno a novembre
(detto invierno pur trovandosi nell'emisfero nord) e quasi totale
mancanza di precipitazioni da dicembre a maggio.

L'andamento delle temperature č tipicamente equatoriale,
con scarse escursioni termiche stagionali e tra giorno e notte. La
temperatura media č intorno ai 25°-27°C
La Laguna de los Patos
La Laguna de los Patos č un lago costiero separato dal
mare da una barra litoranea larga poco meno di 100 m. Il lago č alimentato
da acqua di falda sotterranea.
Lo stesso John Endler riferisce che la temperatura
dell'acqua era particolarmente calda (intorno ai 27°-30°C), molto dura e di
un verde brillante a causa delle alghe unicellulari che intorbidavano
l'acqua.
Nelle immediate vicinanze della laguna si trova la
discarica della cittą di Cumaną. I percolati della discarica, ricchi di
nutrienti e di sostanze inquinanti, contaminano la falda che alimenta il
lago. C'č preoccupazione riguardo alla sopravvivenza degli endler selvatici.
Per la vicinanza con il mare il lago tende a risentire
in maniera significativa del fenomeno dell'intrusione salina: per effetto
delle maree o del maggiore o minore apporto di acque dolci che filtrano
dalle montagne circostanti la falda sotterranea che alimenta il lago risente
di interferenze di acqua salata dell'oceano. Non č chiaro
tuttavia quanto sia la concentrazione dei sali, anche se, probabilmente,
questa varia a seconda della stagione e della maggiore o minore potenza
della falda dolce rispetto a quella marina.
L'ambiente del lago si puņ quindi classificare come
palude persistente eutrofica salmastra.
Altre informazioni sulla laguna de los Patos possono
essere trovate in un
bell'articolo pubblicato sul sito dell'A.F.A.E. (Associazione Ferrarese
Acquariofilia ed Erpetologia).